Normativa italiana droni

Con l’uso sempre più diffuso di droni UAV professionali e amatoriali, ogni paese si è visto costretto a legiferare a riguardo. La normativa italiana droni è di competenza dell’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC).

L’articolo 743 del Codice della Navigazione “Nozione di aeromobile” prevede, nella definizione di aeromobile, i mezzi aerei a pilotaggio remoto: “Per aeromobile si intende ogni macchina destinata al trasporto per aria di persone o cose. Sono altresì considerati aeromobili i mezzi aerei a pilotaggio remoto, definiti come tali dalle leggi speciali, dai regolamenti dell’ENAC e, per quelli militari, dai decreti del Ministero della Difesa. Le distinzioni degli aeromobili, secondo le loro caratteristiche tecniche e secondo il loro impiego, sono stabilite dall’ENAC con propri regolamenti e, comunque, dalla normativa speciale in materia”.

Nello stesso regolamento si specifica come i mezzi aerei a pilotaggio remoto utilizzati in operazioni specializzate o in attività scientifiche, sperimentazione e ricerca, costituiscono i Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) ai quali si applicano le previsioni del Codice della Navigazione.

ENAC e i droni

Rientrano nelle competenze ENAC, tutti i SAPR di massa al decollo inferiore a 150kg.

I SAPR devono essere condotti da un pilota in possesso del riconoscimento della competenza in stato di validità: il riconoscimento di competenza è costituito da un “Attestato di pilota” o da una “Licenza di pilota” di APR. Essi sono rilasciati dall’ENAC direttamente o tramite soggetti autorizzati.

I piloti di SND Industriale Civile sono piloti SAPR abilitati ENAC

Cosa sono i droni?

Il drone, o più tecnicamente Aeromobile a Pilotaggio Remoto (APR), è un velivolo di dimensioni ridotte e senza pilota a bordo. Il volo del drone è controllato in remoto da un pilota abilitato o dal computer di bordo.

I droni derivano da tecnologie di tipo militari, campo nel quale sono tuttora impiegati in modo massiccio. Da qualche anno queste tecnologie sono entrate nel settore civile e sono alla portata di chiunque: un drone di tipo base si trova in qualunque ipermercato.

I droni per impieghi professionali invece richiedono tecnologie più avanzate, materiali migliori, devono rispondere a determinati requisiti di affidabilità e precisione oltre che essere in grado di sollevare e movimentare strumentazione pesante e delicata.

I droni sono noti con molti acronimi: RPA (Remotely Piloted Aricraft, aerei a pilotaggio remoto), UAV (Unmanned Aerial Veichle, veicoli aerei senza equipaggio), RPV (Remotely Piloted Veichle, veicoli a pilotaggio remoto), ROA (Remotely Operated Veichle, veicolo azionato a distanza) e, in Italia, SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto).

Applicazioni dei droni SAPR

Le attività nelle quali si possono impiegare droni professionali sono molteplici. Alcune di queste sono

  • Fotogrammetria aerea
  • Analisi multispettrali per agricoltura di precisione
  • Ispezioni di strutture ed edifici difficilmente accessibili
  • Rilievi con tecnologia laser scanner di edifici e strutture civili e industriali
  • Riprese aeree e fotografiche per produzioni video cinematografiche
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